L’amministrazione comunale di Lucca, con la collaborazione dell’Associazione Toscana Volontari della Libertà e il Centro Studi di Storia Contemporanea “Carlo Gabrielli Rosi”, hanno organizzato per il Giorno della Memoria 27 gennaio 2024 una serie di eventi volti a proseguire nel difficile lavoro intorno alla memoria della Shoah. Gli eventi sono racchiusi in un viaggio tra il simbolo contemporaneo e attuale di Anna Frank; il mestiere di chimico e quello di testimone di Primo Levi; la “memoria viva” di Lello Dell’Ariccia.

Il 27 gennaio 2024 alle ore 18 presso l’Auditorium Agorà si è tenuto l’incontro “Primo Levi e Anna Frank” con Caterina Frustagli e Davide Fadda. Moderato da Andrea Giannasi.

Abbiamo invitato a disegnare la figura di Primo Levi la prof.ssa Caterina Frustagli (vive e insegna a Milano), che ha lavorato sulla riflessione del contagio del male e il rischio che questo possa inquinare la zona grigia dell’indifferenza e dell’apatia. Primo Levi osservato partendo dal mestiere di chimico e dal ruolo, in quanto scampato all’inferno, di testimone creatore di parole inscalfibili e resistenti all’oltraggio. Davide Fadda (docente a Torino) ha studiato Anna Frank spingendo la memoria dell’autrice del famoso “Diario” fuori dalla gabbia della letteratura per giovani, cercando di dare rilievo al percorso vita, morte, memoria e storia.

Con entrambi gli autori lo storico Andrea Giannasi ha cercato di far capire quanto sia importante “portare” Primo Levi e Anna Frank nel contemporaneo, nell’immediato, spingendo le loro vite oltre il tempo. E soprattutto rendendo attuale la lezione che ci hanno lasciato le due figure.

Il 6 febbraio ore 10 presso l’auditorium San Girolamo si è tenuto l’evento “La memoria viva: Lello Dell’Ariccia un testimone”. Incontro degli studenti delle scuole secondarie di primo grado con Lello Dell’Ariccia. Intervista di Andrea Giannasi.

Il testimone – oggi ha 86 anni – aveva appena sei anni quando le Suore Francescane della Misericordia di Lussemburgo lo salvarono dalla furia nazista: con lui, la mamma e il fratellino. Per caso i tre evitarono la razzia di Roma del 16 ottobre 1943: i nazisti avevano prelevato gli ebrei dalle proprie case per deportarli nei campi di concentramento. Fu un negoziante a strattonare la mamma per il braccio mentre un camion nazista stava portando via la nonna, lo zio Amedeo e la cuginetta Ada di appena sette anni.

In seguito sono stati fatti incontri nelle scuole superiori di Lucca intorno a Primo Levi ed Anna Frank ma anche alla memoria legata al campo di concentramento per sole donne di Ravensbruck. Simonetta Simonetti Gemma Giannini hanno portato negli istituti Busdraghi, Carrara, Nottolini, Fermi, Pertini, Giorgi, Passaglia, Esedra, la storia delle “Rose di Ravensbruck” affinché il ricordo dell’unico campo di concentramento femminile non venga mai dimenticato.

Gli eventi sono stati introdotti dai saluti del sindaco di Lucca Mario Pardini, dell’assessore alla scuola Simona Testaferrata e della presidente di A.T.V.L. Simonetta Simonetti.

La testimonianza di Lello dell’Ariccia è disponibile completo qui di seguito:

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