Il fondo è composto da 458 documenti riguardanti la vita associativa di A.T.V.L. nei primi anni del dopoguerra.
Nei carteggi e nelle epistole, sia battute a macchina che manoscritte, si trattano e commentano fatti di cronaca, contestazioni politiche e manifestazioni.
C’è traccia della polemica sul mancato riconoscimento ufficiale e la mancata assegnazione delle decorazioni di alcuni partigiani. Inoltre sono presenti documenti di gestione e finalità, volti a definire e rilanciare l’appartenenza allo spirito partigiano, con una necessità riorganizzativa pratica priva di ingerenze politiche.
Ci sono verbali di assegnazione di cariche e atti fondativi dell’associazione autonoma partigiana associata F.I.A.P.
Si tratta quindi di un variegato spaccato di attività e direzione di storia associativa, con contatti anche esterni.
I maggiori produttori sono: Aldo Muston, Pietro Vannucci, Pilade Perini, Carlo Gabrielli Rosi, Frediano Francesconi, Pietro Petrocchi e Michelangelo Chiapparini.

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