Sfogliare le annate di Noi Donne dal 1947 al 1958 significa attraversare uno dei periodi più intensi e contraddittori della storia italiana. Sono gli anni della ricostruzione dopo la guerra, della nascita della Repubblica, della Costituzione, delle prime elezioni democratiche, della Guerra fredda e del lento passaggio da un’Italia ancora profondamente rurale a una società industriale e urbana. Ma significa, soprattutto, osservare questi cambiamenti dal punto di vista delle donne: lavoratrici, madri, contadine, operaie, insegnanti, studentesse, cittadine che per la prima volta cercano di occupare stabilmente lo spazio pubblico della nuova democrazia.

Nato nella clandestinità antifascista e uscito legalmente nel 1944, Noi Donne divenne nel dopoguerra uno degli strumenti fondamentali attraverso cui l’U.D.I. (Unione Donne Italiane) cercò di costruire una coscienza femminile collettiva. Il giornale non si limitava a raccontare la politica nazionale: nelle sue pagine trovavano posto il lavoro, la famiglia, l’istruzione, la maternità, la condizione delle contadine e delle operaie, la cultura, il cinema, la moda e persino i consigli di bellezza. Proprio questa compresenza di grandi questioni politiche e vita quotidiana costituisce oggi uno degli aspetti più interessanti della rivista.

1947: Le donne nella Repubblica che sta nascendo.

L’annata 1947 restituisce l’immagine di un Paese ancora ferito dalla guerra e, nello stesso tempo, impegnato a costruire il proprio futuro democratico. La parola che ricorre è diritti. Le donne hanno conquistato il voto e sono entrate nella vita politica, ma la conquista formale della cittadinanza deve ancora trasformarsi in una reale parità nella società.
Le pagine di Noi Donne guardano così alla nuova Costituzione come a uno strumento capace di cambiare concretamente la vita delle italiane. Tra i temi segnalati dall’archivio compaiono «i diritti della donna nella nuova Costituzione», la condizione delle donne capofamiglia, l’istruzione delle giovani, la tutela dei figli illegittimi, il lavoro delle mondine e delle domestiche, la condizione delle insegnanti e la battaglia perché le donne possano diventare magistrate.
È un elenco che vale più di una semplice successione di titoli: racconta un’Italia nella quale la questione femminile non può più essere confinata alla sfera privata. La donna che emerge dalle pagine del 1947 è una cittadina che chiede istruzione, lavoro, protezione sociale e riconoscimento giuridico. È anche una donna che deve fare i conti con la miseria del dopoguerra: il carovita, la disoccupazione, le difficoltà delle famiglie e la scarsità di servizi.
E accanto alle battaglie sociali resta fortissima la memoria della Resistenza. L’omaggio alle donne partigiane ricorda che molte di quelle che ora chiedono di essere riconosciute come cittadine hanno già partecipato, negli anni della guerra, alla liberazione del Paese. Il passaggio dalla combattente alla cittadina è uno dei fili più profondi che attraversano la rivista.

1948: Il voto, la Costituzione e la frattura politica.

Nel 1948 l’Italia entra nella fase decisiva della costruzione repubblicana. La Costituzione entra in vigore il 1° gennaio e il 18 aprile si svolgono le prime elezioni politiche della Repubblica. Noi Donne accompagna questo passaggio con una forte attenzione alla partecipazione femminile.
L’annata si apre con una trasformazione significativa: la rivista passa da quindicinale a settimanale, segno della volontà di raggiungere un pubblico sempre più vasto. I titoli dell’anno parlano del Fronte Democratico Popolare, delle lavoratrici, dei sindacati, delle donne contadine, della Resistenza e soprattutto della pace. L’8 marzo diventa anche un momento di mobilitazione politica e civile.
Le elezioni del 1948 rappresentano però anche l’ingresso pieno delle donne nella grande contrapposizione politica della Guerra fredda. Le pagine della rivista sono fortemente schierate e partecipano alla mobilitazione elettorale, presentando candidate, discutendo il voto femminile e invitando le lettrici a riconoscersi in un progetto politico di pace e di trasformazione sociale.
È importante leggere questa dimensione politica nel suo contesto storico. Noi Donne era strettamente legato all’U.D.I. e, negli anni successivi alla Liberazione, rappresentava in larga misura la traduzione giornalistica degli obiettivi politici, educativi e aggregativi dell’organizzazione. La sua forza consisteva proprio nella capacità di unire la mobilitazione politica a un linguaggio vicino all’esperienza quotidiana delle donne.

1955: Un giornale per una nuova generazione di donne.

A metà degli anni Cinquanta il Paese sta cambiando. La ricostruzione economica ha prodotto nuovi consumi, nuove aspirazioni e una maggiore presenza delle donne nel lavoro e nella vita pubblica. Anche Noi Donne si confronta con questa trasformazione.
L’annata 1955 comprende ben 51 numeri, a conferma della dimensione ormai pienamente settimanale del periodico. La rivista continua a occuparsi delle condizioni delle lavoratrici, ma presta crescente attenzione alla vita quotidiana e all’identità femminile in una società che sta entrando nella modernità dei consumi.
È significativo, in questo senso, il manifesto del 1955 che presenta Noi Donne come «il giornale dell’emancipazione femminile». La formula testimonia una maturazione del linguaggio politico: l’emancipazione comincia a essere indicata non soltanto come conseguenza della lotta generale per il lavoro e la democrazia, ma come obiettivo specificamente femminile.
Nello stesso anno la rivista continua a interrogarsi sul significato della cittadinanza conquistata dieci anni prima. Il voto non ha infatti risolto automaticamente la subordinazione femminile. La donna può votare, ma continua a incontrare ostacoli nel lavoro, nella famiglia, nell’accesso alle professioni e nella possibilità di disporre autonomamente della propria vita.
La diffusione del giornale è ormai una vera esperienza collettiva. Le diffonditrici dell’U.D.I. non sono semplicemente distributrici: costituiscono una rete femminile che porta la rivista nelle città, nei paesi, nelle fabbriche e nelle campagne. Nel novembre del 1955 si tiene a Firenze un incontro nazionale delle diffonditrici, ulteriore testimonianza di quanto la circolazione di Noi Donne sia parte integrante dell’attività politica e culturale dell’U.D.I.

1956: L’emancipazione entra nel linguaggio politico.

Il 1956 segna un passaggio particolarmente importante. A livello internazionale è l’anno della crisi di Suez e della rivolta ungherese; in Italia, invece, si rafforza il dibattito sulla condizione femminile e sull’autonomia delle donne.
Il V° Congresso nazionale dell’U.D.I., svoltosi a Roma nell’aprile 1956, utilizza apertamente la parola emancipazione, allora tutt’altro che scontata, collegandola alla costruzione di una società più giusta e al tema della pace.
Anche sul terreno legislativo il 1956 porta una conquista di grande rilievo: la legge n. 741 sancisce il principio della parità di remunerazione tra uomini e donne. Nello stesso anno le donne vengono ammesse nelle giurie popolari delle Corti d’Assise e come componenti dei tribunali per i minorenni.
Noi Donne si trova dunque al centro di una trasformazione: da una parte continua a raccontare le condizioni concrete delle lavoratrici e delle famiglie; dall’altra contribuisce a costruire un nuovo vocabolario politico, nel quale parole come emancipazione, parità e autonomia acquistano un significato sempre più preciso.
L’annata è tuttavia attraversata dalle tensioni della Guerra fredda. Le vicende internazionali obbligano la rivista a confrontarsi con le contraddizioni del proprio stesso universo politico. La lettura di quei numeri permette oggi di cogliere quanto la storia delle donne fosse inseparabile dalla storia politica generale del Novecento.

1958: Verso una nuova idea di libertà femminile.

Nel 1958 l’Italia è ormai entrata nella fase iniziale del cosiddetto boom economico. Le città crescono, la televisione entra nelle case, aumentano i consumi e milioni di persone si spostano dalle campagne verso i centri industriali. Anche la rappresentazione della donna cambia.
L’annata di Noi Donne conta 22 numeri e mostra una rivista ormai stabilmente inserita nella vita culturale e politica nazionale. Tra i temi documentati per quell’anno compaiono la tutela del lavoro a domicilio, le interviste, la politica, il voto e, soprattutto, la battaglia legata a Lina Merlin.
Il 1958 è infatti l’anno della legge n. 75, la cosiddetta legge Merlin, che porta alla chiusura delle case di tolleranza. È una battaglia che mette al centro non soltanto la prostituzione, ma il rapporto tra libertà, dignità, sessualità e sfruttamento delle donne.
Nelle pagine di Noi Donne la questione femminile appare ormai sempre più ampia. Non riguarda più soltanto il diritto al lavoro o la partecipazione politica: investe il corpo, la famiglia, la sessualità, la vita privata e il modo stesso in cui la società definisce il ruolo femminile.
È proprio questo il tratto che, a distanza di anni, rende particolarmente preziosa la lettura delle annate degli anni Cinquanta. Il giornale registra il passaggio da una concezione della donna come soggetto da tutelare a quella della donna come soggetto capace di rivendicare diritti e trasformare la società.

I numeri presenti nel nostro archivio sono.

1947
Anno II, n.1, 15 Gennaio 1947
Anno II, n.2, 1 Febbraio 1947
Anno II, n.3, 15 Febbraio 1947
Anno II, n.4, 8 Marzo 1947
Anno II, n.5, 31 Marzo 1947
Anno II, n.6, 15 Aprile 1947
Anno II, n.7, 1 Maggio 1947
Anno II, n.8, 15 Maggio 1947
Anno II, n.9, 1 Giugno 1947
Anno II, n.10, 16 Giugno 1947
Anno II, n.11, 1 Luglio 1947
Anno II, n.12, 16 Luglio 1947
Anno II, n.13, 1 Agosto 1947
Anno II, n.14, 1 Settembre 1947
Anno II, n.15, 15 Settembre 1947
Anno II, n.16, 1 Ottobre 1947
Anno II, n.17, 15 Ottobre 1947
Anno II, n.18, 1 Novembre 1947
Anno II, n.19, 15 Novembre 1947
Anno II, n.20, 1 Dicembre 1947
Anno II, n.21, 15 Dicembre 1947

1948
Anno III, n.1, 1 Gennaio 1948
Anno III, n.2, 15 Gennaio 1948
Anno III, n.3, 1 Febbraio 1948
Anno III, n.4, 15 Febbraio 1948
Anno III, n.5, 1 Marzo 1948
Anno III, n.6, 7 Marzo 1948
Anno III, n.7, 14 Marzo 1948
Anno III, n.8, 21 Marzo 1948
Anno III, n.9, 4 Aprile 1948
Anno III, n.10, 11 Aprile 1948
Anno III, n.11, 18 Aprile 1948
Anno III, n.12, 15 Aprile 1948
Anno III, n.13, 2 Maggio 1948
Anno III, n.14, 9 Maggio 1948
Anno III, n.15, 16 Maggio 1948
Anno III, n.16, 23 Maggio 1948
Anno III, n.17, 30 Maggio 1948
Anno III, n.18, 6 Giugno 1948
Anno III, n.19, 13 Giugno 1948
Anno III, n.20, 20 Giugno 1948
Anno III, n.21, 27 Giugno 1948
Anno III, n.22, 4 Luglio 1948
Anno III, n.23, 11 Luglio 1948
Anno III, n.24, 25 Luglio 1948
Anno III, n.25, 1 Agosto 1948
Anno III, n.26, 8 Agosto 1948
Anno III, n.27, 22 Agosto 1948
Anno III, n.28, 29 Agosto 1948
Anno III, n.29, 5 Settembre 1948
Anno III, n.30, 12 Settembre 1948
Anno III, n.31, 19 Settembre 1948
Anno III, n.32, 26 Settembre 1948
Anno III, n.33, 3 Ottobre 1948
Anno III, n.34, 10 Ottobre 1948
Anno III, n.35, 17 Ottobre1948
Anno III, n.36, 24 Ottobre 1948
Anno III, n.37, 31 Ottobre 1948
Anno III, n.38, 7 Novembre 1948
Anno III, n.39, 14 Novembre1948
Anno III, n.40, 21 Novembre 1948
Anno III, n.41, 28 Novembre 1948
Anno III, n.42, 5 Dicembre 1948
Anno III, n.43, 12 Dicembre 1948
Anno III, n.44, 19 Dicembre 1948
Anno III, n.45, 26 Dicembre 1948

1955
Anno X, n.1, 1 Gennaio 1955
Anno X, n.2, 9 Gennaio 1955
Anno X, n.3, 16 Gennaio 1955
Anno X, n.4, 23 Gennaio 1955
Anno X, n.5, 30 Gennaio 1955
Anno X, n.6, 6 Febbraio 1955
Anno X, n.7, 13 Febbraio 1955
Anno X, n.8, 20 Febbraio 1955
Anno X, n.9, 27 Febbraio 1955
Anno X, n.10, 6 Marzo 1955
Anno X, n.11, 13 Marzo 1955
Anno X, n.12, 20 Marzo 1955
Anno X, n.13, 27 Marzo 1955
Anno X, n.14, 3 Aprile 1955
Anno X, n.15, 10 Aprile 1955
Anno X, n.16, 17 Aprile 1955
Anno X, n.17, 24 Aprile 1955
Anno X, n.18, 1 Maggio 1955
Anno X, n.19, 8 Maggio 1955
Anno X, n.20, 15 Maggio 1955
Anno X, n.21, 22 Maggio 1955
Anno X, n.22, 29 Maggio 1955
Anno X, n.23, 5 Giugno 1955
Anno X, n.24, 12 Giugno 1955
Anno X, n.25, 19 Giugno 1955
Anno X, n.26, 26 Giugno 1955
Anno X, n.27, 3 Luglio 1955
Anno X, n.28, 10 Luglio 1955
Anno X, n.29, 17 Luglio 1955
Anno X, n.30, 24 Luglio 1955
Anno X, n.31, 31 Agosto 1955
Anno X, n.32, 7 Agosto 1955
Anno X, n.33, 14 Agosto 1955
Anno X, n.34, 28 Agosto 1955
Anno X, n.35, 4 Settembre 1955
Anno X, n.36, 11 Settembre 1955
Anno X, n.37, 18 Settembre 1955
Anno X, n.38, 25 Settembre 1955
Anno X, n.39, 2 Ottobre 1955
Anno X, n.40, 9 Ottobre 1955
Anno X, n.41, 16 Ottobre 1955
Anno X, n.42, 23 Ottobre 1955
Anno X, n.43, 30 Ottobre 1955
Anno X, n.44, 6 Novembre 1955
Anno X, n.45, 13 Novembre 1955
Anno X, n.46, 20 Novembre 1955
Anno X, n.47, 27 Novembre 1955
Anno X, n.48, 4 Dicembre 1955
Anno X, n.49, 11 Dicembre 1955
Anno X, n.50, 18 Dicembre 1955
Anno X, n.51, 25 Dicembre 1955

1956
Anno XI, n.1, 1 Gennaio 1956
Anno XI, n.2, 9 Gennaio 1956
Anno XI, n.3, 15 Gennaio 1956
Anno XI, n.4, 22 Gennaio 1956
Anno XI, n.5, 29 Gennaio 1956
Anno XI, n.6, 5 Febbraio 1956
Anno XI, n.7, 12 Febbraio 1956
Anno XI, n.8, 19 Febbraio 1956
Anno XI, n.9, 26 Febbraio 1956
Anno XI, n.20, 13 Maggio 1956
Anno XI, n.21, 20 Maggio 1956
Anno XI, n.22, 27 Maggio 1956
Anno XI, n.23, 3 Giugno 1956
Anno XI, n.24, 10 Giugno 1956
Anno XI, n.25, 17 Giugno 1956
Anno XI, n.26, 24 Giugno 1956
Anno XI, n.27, 1 Luglio 1956
Anno XI, n.28, 8 Luglio 1956
Anno XI, n.29, 15 Luglio 1956
Anno XI, n.30, 22 Luglio 1956
Anno XI, n.31, 29 Luglio 1956
Anno XI, n.32, 5 Agosto 1956
Anno XI, n.33, 12 Agosto 1956
Anno XI, n.34, 19 Agosto 1956
Anno XI, n.35, 2 Settembre 1956
Anno XI, n.36, 9 Settembre 1956
Anno XI, n.37, 16 Settembre 1956
Anno XI, n.38, 23 Settembre 1956
Anno XI, n.39, 30 Settembre 1956
Anno XI, n.40, 7 Ottobre 1956
Anno XI, n.41, 14 Ottobre 1956
Anno XI, n.42, 21 Ottobre 1956
Anno XI, n.43, 28 Ottobre 1956
Anno XI, n.44, 4 Novembre 1956
Anno XI, n.45, 11 Novembre 1956
Anno XI, n.46, 18 Novembre 1956
Anno XI, n.47, 25 Novembre 1956
Anno XI, n.48, 2 Dicembre 1956
Anno XI, n.49, 9 Dicembre 1956
Anno XI, n.50, 16 Dicembre 1956
Anno XI, n.51, 23 Dicembre 1956
Anno XI, n.52, 30 Dicembre 1956

1958
Anno XIII, n.1, 4 Gennaio 1958
Anno XIII, n.2, 11 Gennaio 1958
Anno XIII, n.3, 19 Gennaio 1958
Anno XIII, n.10, 9 Marzo 1958
Anno XIII, n.11, 16 Marzo 1958
Anno XIII, n.12, 23 Marzo 1958
Anno XIII, n.13, 30 Marzo 1958
Anno XIII, n.14, 6 Aprile 1958
Anno XIII, n.15, 13 Aprile 1958
Anno XIII, n.16, 20 Aprile 1958
Anno XIII, n.17, 27 Aprile 1958
Anno XIII, n.18, 4 Maggio 1958
Anno XIII, n.19, 11 Maggio 1958
Anno XIII, n.20, 18 Maggio 1958
Anno XIII, n.21, 25 Maggio 1958
Anno XIII, n.22, 1 Giugno 1958
Anno XIII, n.23, 8 Giugno 1958
Anno XIII, n.24, 15 Giugno 1958
Anno XIII, n.25, 22 Giugno 1958
Anno XIII, n.26, 29 Giugno 1958
Anno XIII, n.27, 6 Luglio 1958
Anno XIII, n.28, 13 Luglio 1958
Anno XIII, n.29, 20 Luglio 1958
Anno XIII, n.30, 27 Luglio 1958
Anno XIII, n.31, 3 Agosto 1958
Anno XIII, n.32, 10 Agosto 1958
Anno XIII, n.33, 24 Agosto 1958
Anno XIII, n.34, 31 Agosto 1958
Anno XIII, n.35, 7 Settembre 1958
Anno XIII, n.36, 14 Settembre 1958
Anno XIII, n.37, 21 Settembre 1958
Anno XIII, n.38, 28 Settembre 1958
Anno XIII, n.39, 5 Ottobre 1958
Anno XIII, n.40, 12 Ottobre 1958
Anno XIII, n.41, 19 Ottobre 1958


Scopri di più da Centro Studi di Storia Contemporanea Carlo Gabrielli Rosi

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Gli articoli più letti

ARCHIVIO FOTOGRAFICO CENTRO STUDI DI STORIA CONTEMPORANEA "CARLO GABRIELLI ROSI"ARCHIVIO FOTOGRAFICO CENTRO STUDI DI STORIA CONTEMPORANEA "CARLO GABRIELLI ROSI"13 luglio 2024Centro Studi Gabrielli Rosi (Storia Contemporanea)
La Congregazione della Passione di Gesù Cristo a Camaiore.La Congregazione della Passione di Gesù Cristo a Camaiore.21 marzo 2026Centro Studi Gabrielli Rosi (Storia Contemporanea)
Archivio famigliare Chiapparini-Sacchini (1796-1945) – Fondo Chiapparini Sacchini.Archivio famigliare Chiapparini-Sacchini (1796-1945) – Fondo Chiapparini Sacchini.6 luglio 2024Centro Studi Gabrielli Rosi (Storia Contemporanea)