Durante la Prima guerra mondiale, il Cadore e l’area del Lago di Misurina furono un importante settore del fronte alpino tra Italia e Impero austro-ungarico.
Qui la guerra si svolse in condizioni estreme, ad alta quota, tra montagne impervie e clima rigidissimo.
La zona di Misurina, Monte Piana, Tre Cime e Cadini era un fronte alpino strategico tra Italia e Impero austro-ungarico.
I combattimenti iniziano già nel maggio 1915, con attacchi e contrattacchi per il controllo di passi e forcelle.
Si trattava di una guerra in alta quota, con trincee, gallerie e postazioni scavate nella roccia.
Ancora oggi esistono resti e monumenti ai caduti, come quello dedicato al 54° Reggimento a Misurina.
La situazione rimase sostanzialmente bloccata fino al 1917, quando la Battaglia di Caporetto costrinse l’esercito italiano alla ritirata, portando all’abbandono anche del Cadore.
Il fondo mostra truppe del Regio Esercito e di Bersaglieri, foto di obici da 305/17, vari mezzi, la produzione di reticolati italiani e la distruzione di reticolati austriaci.
E’ presente anche una foto del Generale di Artiglieria Giovanni Gigli Cervi in sella a un cavallo.

Gabriele Vietina.


Scopri di più da Centro Studi di Storia Contemporanea Carlo Gabrielli Rosi

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Gli articoli più letti

Don Onesto Gemignani:"In mezzo al popolo della Pieve"Don Onesto Gemignani:"In mezzo al popolo della Pieve"9 Maggio 2026Centro Studi Gabrielli Rosi (Storia Contemporanea)
Chi SiamoChi Siamo15 giugno 2024Centro Studi Gabrielli Rosi (Storia Contemporanea)
Il fronte dolomitico: i combattimenti nel Cadore e a Misurina (1915–1917)Il fronte dolomitico: i combattimenti nel Cadore e a Misurina (1915–1917)18 aprile 2026Centro Studi Gabrielli Rosi (Storia Contemporanea)