Il Corpo Truppe Volontarie (C.T.V.) fu il contingente militare inviato dall’Italia fascista a sostegno delle forze nazionaliste guidate dal generale Francisco Franco durante la Guerra Civile Spagnola (1936-1939).
Sebbene ufficialmente presentato come un corpo di “volontari”, il CTV rappresentò un importante intervento militare dello Stato italiano nel conflitto spagnolo.
Allo scoppio della Guerra Civile Spagnola, il governo di Benito Mussolini vide nella ribellione militare contro la Repubblica spagnola un’occasione per rafforzare l’influenza italiana nel Mediterraneo e contrastare la diffusione dei movimenti socialisti e comunisti in Europa. Inoltre, il sostegno a Franco si inseriva nella più ampia politica estera aggressiva del regime fascista, già impegnato in Etiopia e desideroso di affermare il proprio prestigio internazionale.
Fin dai primi mesi del conflitto, l’Italia fornì aiuti sotto forma di armi, aeroplani e personale militare.
Con il protrarsi della guerra, tali interventi si intensificarono fino alla costituzione del Corpo Truppe Volontarie.
Il Corpo Truppe Volontarie venne costituito alla fine del 1936. Nel corso della guerra arrivò a contare oltre 70.000 uomini tra soldati regolari, miliziani della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (le cosiddette Camicie Nere), artiglieri, carristi, genieri e personale logistico.
Il contingente disponeva di mezzi corazzati, artiglieria moderna e supporto aereo fornito dall’Aviazione Legionaria.
Il comando fu affidato inizialmente al generale Mario Roatta, cui succedettero altri ufficiali di alto rango dell’esercito italiano.
Il C.T.V. partecipò a numerose campagne militari a fianco delle forze nazionaliste.
Uno degli episodi più noti fu la Battaglia di Guadalajara, combattuta nel marzo 1937.
In questa occasione le truppe italiane tentarono di avanzare verso Madrid, ma incontrarono una forte resistenza delle forze repubblicane, sostenute dalle Brigate Internazionali e dall’aviazione sovietica.
La battaglia si concluse con una significativa sconfitta per il C.T.V.
Nonostante Guadalajara, il Corpo Truppe Volontarie continuò a combattere in diverse operazioni, distinguendosi nelle campagne del Nord della Spagna, in Aragona e nell’offensiva di Catalogna.
Contribuì in modo rilevante alla progressiva vittoria delle forze franchiste.
Infatti nel corso del 1938 l’equilibrio militare si spostò progressivamente a favore dei nazionalisti.
La superiorità organizzativa delle forze di Franco e il sostegno ricevuto dalle potenze fasciste permisero loro di conquistare ampie porzioni del territorio spagnolo.
La decisiva battaglia dell’Ebro, una delle più sanguinose del conflitto, segnò il definitivo indebolimento delle forze repubblicane.
Il 1° aprile 1939 Franco proclamò ufficialmente la fine della guerra e la vittoria del suo schieramento.
La vittoria nazionalista portò all’instaurazione di una dittatura guidata da Franco, destinata a durare fino alla sua morte nel 1975. 
Accanto al C.T.V. operò l’Aviazione Legionaria, che svolse missioni di bombardamento, ricognizione e supporto alle operazioni terrestri.
I velivoli italiani parteciparono a numerose azioni contro obiettivi militari e infrastrutture della Repubblica.

Il fondo è appartenuto a un membro del “Corpo Truppe Volontarie” (C.T.V.), in precedenza “Missione Militare Italiana in Spagna” (M.M.I.S.),in Spagna.
Gli scatti sono datati dal maggio del 1937 fino al novembre del 1938.
Gli scatti del maggio del 1937 raffigurano membri del C.T.V., milizie Falangiste (Falange Española) e Carlisti (Requetés) a Laguardia, a Villaba De Losa e a Las Heras (nella regione di Castilla y León).
Altri scatti fatti a Logroño e a Laguardia mostrano in particolare Arditi del Regio Esercito Italiano inquadrate nelle truppe del C.T.V.
Sempre presenti anche scatti della città e della campagna di Logroño e Laguardia.
Inoltre abbiamo scatti della campagna di Guadalajara, scatti di truppe Falangiste a Villacian (città del comune di Villaba De Losa), truppe nazionaliste a Cendea de Olza e accampamenti nazionalisti sul fronte di Bilbao.
Infine il fondo mostra scatti di truppe a riposo in Andorra, vittime repubblicane a Paüls (in Catalogna) e di truppe e mezzi nazionalisti in movimento nella zona del fiume Ebro durante la battaglia finale contro le forze Repubblicane nel novembre del 1938.

Gabriele Vietina.


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