
La Seconda guerra mondiale è spesso raccontata attraverso le immagini delle battaglie, delle distruzioni e delle colonne di soldati in marcia.
Eppure, accanto a quei momenti drammatici, esistettero anche istanti di apparente normalità: sorrisi, scherzi, pause, fotografie di gruppo e brevi momenti di riposo.
Sono frammenti che mostrano i combattenti non soltanto come uomini in uniforme, ma come persone capaci di trovare, anche nel mezzo della guerra, qualche attimo di serenità.
Le fotografie scattate tra il 1939 e il 1945 restituiscono spesso scene sorprendentemente lontane dall’immagine del combattimento.
Fanti britannici che scherzano durante una pausa, soldati statunitensi che sorridono davanti all’obiettivo, militari francesi riuniti intorno a un per giocare a carte o giovani italiani immortalati insieme ai propri compagni: gesti semplici che appartenevano alla vita quotidiana di milioni di uomini.
Anche tra i soldati tedeschi esistono fotografie che mostrano momenti di riposo, convivialità o cameratismo. Naturalmente, un’immagine serena non cancella il contesto nel quale è stata scattata.
Il fondo mostra soldati di di diversi corpi e schieramenti tra cui cui: soldati tedeschi in libertà (1940), sul fronte russo in attesa degli ordini d’attacco (novembre 1941) o mentre controllano prigionieri ebrei ai lavori forzasti in Polonia (settembre 1939).
Soldati americani della Buffalo nella Valle del Serchio (marzo 1945), fanti americani che scherzano mimando i gangster con i mitra Thompson in Sicilia (luglio 1943) e altri soldati americani che scherzano anche loro ma con un pugnale in Belgio (febbraio 1945).
Soldati francesi che si rilassano pochi giorni prima dello scoppio della guerra (maggio 1940) e mentre giocano a carte nei pressi della linea Maginot nei primi giorni di guerra (maggio 1940.
Infine sono presenti scatti di soldati inglesi in Africa Settentrionale (novembre 1941) e fanti italiani, probabilmente autieri, in posa per una foto ricordo al campo (maggio 1940).
Gabriele Vietina.






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